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Emilia - Romagna Prodotti

Aceto Balsamico di Modena

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IGP

Descrizione

Carta d’Identità
L’Aceto Balsamico di Modena era conosciuto già dai Romani e da sempre è legato alla cultura e alla storia di Modena. Oggi è uno degli ambasciatori dell’eccellenza enogastronomica italiana nel mondo, esportato in oltre 120 Paesi.
L’Aceto Balsamico di Modena è ottenuto da mosti d’uva parzialmente fermentati, cotti o concentrati. L’uva proviene esclusivamente dai vitigni di Lambrusco, Sangiovese, Trebbiano, Albana, Ancellotta, Fortana e Montuni.
È limpido e brillante, dal colore bruno intenso e l’odore caratteristico, persistente, intenso, delicato e gradevolmente acetico, con eventuali note legnose. L’aceto Balsamico di Modena ha sapore agrodolce, equilibrato e gradevole.

La Storia
È alla tradizione degli antichi Romani che risale la pratica della cottura del mosto d’uva, il cosiddetto sapum, utilizzato sia come medicinale sia in cucina, come dolcificante e condimento.
Nell’XI secolo la produzione di questo aceto particolarissimo si lega a Modena diventando nel tempo sinonimo della cultura e della storia del territorio stesso.
Nel XIX secolo si affermano le prime dinastie dei produttori, alcuni dei quali, come l’acetaia Giusti che è la più antica d’Italia ancora oggi figurano tra gli associati del Consorzio di Tutela. È in questo periodo che vengono codificati i processi produttivi.
La lunga storia dell’Aceto balsamico di Modena arriva fino a nostri tempi: nel 2009 la Commissione Europea inserisce la denominazione Aceto Balsamico di Modena nel registro delle produzioni IGP.

L'Area
La produzione dell’Aceto Balsamico di Modena deve essere effettuata nel territorio delle province di Modena e Reggio Emilia Modena e Reggio Emilia, terre dal tipico clima semicontinentale, mitigato dall’influsso del vicino Mar Adriatico. Qui gli inverni sono rigidi, con temperature medie che si aggirano intorno ai 2°C, le estati calde e umide, le primavere e gli autunni decisamente miti. Queste condizioni favoriscono le attività di sviluppo della flora acetica nativa, che influisce in maniera determinante sul processo di maturazione e invecchiamento dell’Aceto Balsamico di Modena.

La Stagionalità
Il prodotto è disponibile tutto l’anno

Preparazione e Abbinamenti
Uno degli accostamenti più apprezzati dell’Aceto Balsamico di Modena è quello con i formaggi, in particolare quelli a pasta dura come il Parmigiano Reggiano DOP. Gustoso è anche l’abbinamento con piatti di pesce, dal baccalà alle varietà di acqua dolce, come ad esempio il luccio. Un tocco di Aceto Balsamico di Modena, aggiunto anche all’ultimo, aiuta a insaporire i tortellini e la pasta all’uovo della tradizione emiliana, senza appesantirli.
In generale, un Aceto Balsamico di Modena giovane e leggermente corposo è più indicato nella preparazione di cibi cotti; un prodotto con una corposità più accentuata e caratterizzato da un invecchiamento prolungato è invece adatto come condimento di insalate di verdure e frutta o per rifinire con un tocco di classe dessert e cocktail.

Dove viene prodotto
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